Consigli su cosa fare prima, durante e dopo il terremoto

TERREMOTO: COSA FARE?

Alcuni abitanti de L’AQUILA hanno predisposto una pagina di sicura utilità:

Pubblichiamo la presentazione della pagina, predisposta da alcuni abitanti de L’Aquila, che è stata pubblicata sul sito versolaquila (sito non più attivo).  

L’INDISPENSABILE IN CASO DI SISMA: CONSIGLI SU COSA FARE PRIMA DURANTE DOPO

“Queste raccomandazioni sono solo il contributo di cittadini che hanno vissuto sulla propria pelle, all’improvviso e impreparati, un evento devastante e che vorrebbero non debba mai più ripetersi per altri con le stesse conseguenze sulle persone.

Se non abiti edifici ANTISISMICI (e COLLAUDATI come tali), nell’attesa degli auspicati adeguamenti, quando percepisci di trovarti in una situazione di allarme sismico, CERCA UNA SISTEMAZIONE PIU’ SICURA PER TE E I TUOI FAMILIARI.

Negli altri casi, per quando non te lo aspettavi, per quelli che non ne hanno mai avuto esperienza, per quelli che sanno di stare in zone “dormienti” (ora però sappiamo che l’Italia spinge verso nord-est, sempre), per quelli che sanno di stare in edifici garantiti antisismici, per quelli che hanno chiesto qualche consiglio vorremmo dire:

E’ BENE ESSERE SEMPRE PRONTI A SOSTENERE UN’EMERGENZA,

SOPRATTUTTO IN PRESENZA MOVIMENTI SISMICI DI QUALUNQUE ENTITA’
L’ALFABETO della SICUREZZA su *TERRE MOBILI*

*terre mobili* quelle che all’improvviso possono mettersi a ballare, sussultare, contorcersi, spaccarsi.”

 


Precisando che non ci vogliamo appropriare del lavoro fatto da altre persone, riportiamo i contributi, i suggerimenti, le esperienze pubblicate sul sito versolaquila.com nella pagina L’INDISPENSABILE IN CASO DI SISMA: CONSIGLI SU COSA FARE PRIMA DURANTE DOPO sulla base dei suggerimenti di :
Luigi Baglione, Cristina Busilacchio, Ezio Bianchi, Marina Callegari, Eugenio Carlomagno, Anna Pacifica Colasacco, Elisabetta D’Ambrosio, Enrico De Pietra, Ornella De Simone, Adriano Di Barba, Cristina Estiqaatsi Rosa, Luigi Fabiani, Luigi Fiammata, Piergiorgio Leocata, Bianca Mollicone, Luisa Nardecchia, Cinzia Palumbo, Giusi Pitari, Raniero Pizzi, Maria Prinzi, Laura Tarantino, Iginio Tironi, Aldo Tirrito, Patrizia Tocci, Claudia Valentini

Inoltre si consiglia di visitare la pagina di facebook ed iscrivervi al gruppo: l’indispensabile in caso di sisma e di neve

A

 

Aiuti: Grazie a tutti i Volontari, Forze Istituzionali e Non, Vigili  del Fuoco a coloro che ci siamo trovati vicini nel momento peggiore  senza la forza di abbracciarli.

 

Allenamento: mai abbassare la  guardia [l’emergenza non è solo sismica]: allenati a  ballare&orientarti_al_buio, allenati a fuggire in luoghi sicuri,  allenati ad urlare&fischiare, allenati a fidarti del tuo istinto,  allenati a comunicare velocemente&efficacemente, allenati a  liberarti di ciò che non è essenziale, allenati al dolore, allenati ad  aiutare ♥ AQ

 

Altruismo: Indispensabile in caso di sisma: non  tutti sono fortunati come te. Quando comprenderai questa cosa, adoperati  per gli altri.

 

“A portata di mano”. Il terremoto ha la pessima  abitudine di scompaginare le cose. Quindi se lasci gli oggetti sul  comodino, in caso di scossa forte non li ritroverai mai, sicuramente non  nel momento del bisogno. Il giorno dopo, con la luce, li ripescherai a  terra, sotto il letto, nel corridoio, in cantina, per strada.

 

Armadi: quelli vicini alle porte cadranno ostruendo le uscite. Organizzate per tempo gli spazi.

 

Automobile: NON posteggiata a ridosso delle mura, dei cornicioni, sotto  balconi e pensiline. Ma per allontanarti e raggiungere il più vicino  posto di raduno all’aperto non usarla, a meno di avere persone deboli o  ferite da sistemare, andare a piedi. Le strade servono ai soccorritori.

 

B

 

Bagagliaio automobile: tenere in macchina borsoni con:

 

• coperte o piumini – esistono teli caldissimi da alta montagna  sottilissimi, quelli che usa il pronto soccorso – sacchi a pelo, lampade  tascabili con pile cariche, cibi conservabili di primaria necessità:  fette biscottate, scatolette, bottiglie di acqua (con cui anche lavarsi a  volte), latte a lunga conservazione

 

• farmaci importanti,  occorrente pronto soccorso tipico di casa, dentiere e protesi,  assorbenti femminili, pannolini bimbi, pannoloni, salviettine umide,  salviettine medicate, prodotti da pulizia personale, spazzolini da  denti, forbicine, pinzette ecc.

 

Balconi: i balconi sono fragilissimi

 

Benzina: non tenere mai la macchina “in riserva”. Potrebbe servire il riscaldamento: anche nella buona stagione.

 

Biscaggina: scaletta di corda a pioli – una privata non sarebbe male,  solo per chi è addestrato ad usarla e se si abita al primo/secondo piano  altrimenti meglio aspettare i Vigili del Fuoco.

 

C

 

Calma: Queste cose si fanno con calma quando c’è tempo, al momento  invece bisogna solo correre avendo studiato e SPERIMENTATO il percorso

 

Cassetta degli attrezzi: averla sempre nello stesso posto. Dopo  potresti averne un bisogno estremo e sapresti dove, magari,  rintracciarla.

 

Cani: vicino all’uscita anche tutte le loro cose  (trasportini, ciotole crocchette ecc.), documenti sanitari loro con  quelli di tutti gli altri. In caso di pre-allerta procurare di non farli  scappare.

 

Casco: tenere in casa caschetti da cantiere, da  moto, da sci e indossarli nel pre-allerta. Appesi vicino all’uscita ti  possono aiutare, dopo, a non prendere sul cranio residue macerie in  bilico.

 

Campeggio: Per i bambini: per qualche tempo abituarsi a vivere in casa come se fosse un campeggio.

 

Cervello versatile: tenete acceso il cervello, il terremoto manda in  shock anche la persona teoricamente più preparata, immaginatevi chi  viene preso di sorpresa nel sonno. E non c’è scritto da nessuna parte  che la scossa non possa arrivare di notte. di giorno se state negli  uffici, a scuola, sarà difficile sfuggire al panico. Non lanciatevi  terrorizzati verso le scale, tutta la gente farà inevitabilmente la  stessa cosa e tutti rimarranno bloccati sulla porta caricando di peso un  singolo solaio che potrebbe essere, ovviamente, il primo a crollare.  Con il panico che travolge ogni pensiero, è impossibile ragionare, se  proprio dovete uscire e si è in tanti, sappiate che il modo migliore per  farlo più in fretta possibile è mettersi in fila per due, esattamente  come i bambini a scuola.

 

Cellulare: Lasciate stare il  cellulare. Un “io sto bene, dillo anche a mamma” con un SMS è più che  sufficiente. Potrebbe esserci un amico che ha bisogno della linea per  salvare la vita del figlio mentre tu la tieni occupata per niente. USATE  SOLO SMS. La telefonata per dire alla fidanzata “ammazza quanto è stato  forte” fatela due ore dopo.

 

Cemento: dopo, tutto sarà  ricoperto da polvere di cemento, se una persona rimane sotto le macerie  respira la polvere di cemento che entra nelle vie respiratorie. Un  robusto sorso d’acqua somministrato mentre è ancora bloccata tra le  macerie potrebbe essere addirittura fatale. Cautela, queste cose fatele  fare ai soccorritori.

 

Chiavi e Copie: Dare copie di chiavi  importanti o della macchina anche ad amici o parenti fuori zona. Attenti  a chiudere a chiave le porte blindate. Per tirarvi fuori, se non è  crollato il muro e senza accessi dalle finestre, sarà dura. Valutate per  tempo la situazione.

 

Computer: PC staccati e in borsa –  Chiavetta usb con i documenti importanti di casa e lavoro salvati – Fare  backup con regolarità della memoria pc e conservatela separatamente in  macchina insieme ai caricatori di scorta

 

Condominio: se si  abita in condominio a più piani calcolare che le scale potrebbero essere  le più sensibili staticamente, se al buio controllare che ci siano  ancora, dopo, e che si possano usare PRIMA di scendere (visti quanti  lenzuoli erano appesi ai balconi e alle finestre dell’Aquila?) – vedi  anche Biscaggina

 

Coppa del nonno: Quella coppa vinta dal  nonno alla gara di pesca, sì, quella con la base di marmo messa  sull’armadio sopra la vostra testa, cadendo farà un bel buco nel  pavimento, mettetela a terra, adesso. Giù o in basso anche tutti i vasi  cinesi, le pile di piatti, le cose pesanti.

 

Cuffie per musica:  non state sempre con le cuffie in testa e non dormire con  cuffie-musica-radio nelle orecchie (c’è chi si addormenta così).  Potresti non sentire un rombo lontano e sordo seguito da uno strano  inatteso soffio di vento, un silenzio improvviso della natura, un  improvviso gracchiare di tutte le cornacchie, …troppi decibel nel  cervello non ti fanno notare neppure una leggera scossa, proprio quando  devi essere in grado di entrare in pre-allarme.

 

D

 

Dentiere e protesi: vedi Bagagliaio

 

Documenti: Documenti personali sanitari e non, di umani e non, Chiavi,  Contratti di lavoro, Buste paga, Banca, Poste, Tesoretto, Foto di  famiglia, Lettere personali, Diari, Bollette di casa, Successioni,  Contratti di compravendita, Estratti catastali, Condoni edilizi, ICI e  740…occupano meno posto di quanto pensi (entra tutto in un faldone o  due) . Meglio: scansionare tutto su una pennetta USB, da tenere con il  backup altrove (automobile, ufficio, parenti)

 

Dopo il  terremoto: Passata la scossa il problema più immediato è quello di  mettersi in posizione più sicura, per affrontare al meglio le altre  POSSIBILI REPLICHE.

 

Verifica immediatamente lo stato di salute  di chi ti è vicino, non spostare eventuali feriti gravi se non per seri  motivi di sicurezza.

 

Non usare mai fiamme libere (candele,  fiammiferi), non provare ad accendere la luce, chiudi gli interruttori  del gas, acqua e corrente elettrica. Spegni le stufe ad alimetazione  autonoma.(Quelle giapponesi si spengono da sole col terremoto!)

 

Non sprecare l’acqua degli scaldabagni o altri depositi perché nelle  ore successive sarà preziosa. Intervieni immediatamente nel caso di  piccoli incendi, soffocandoli con delle coperte o, se hai imparato ad  usarlo, usa l’estintore. Se non ci riesci o non sai l’origine  dell’incendio affrettati ad abbandonare la casa ed avverti i vicini. Se  hai necessità di aprire gli sportelli degli armadi procedi con prudenza,  gli oggetti fuoriposto all’interno potrebbero caderti addosso.

 

Indossa subito un paio di scarpe robuste (per non ferirti con schegge e  detriti). Prendi la dotazione d’emergenza. Fai indossare e indossa i  caschi

 

Raggruppa gli altri componenti della famiglia,  organizzando l’accompagnamento di anziani, ammalati e disabili se  presenti. Se non ce la puoi fare chiama i soccorsi.

 

Non  separarti dai bambini, cerca di tranquillizzarli e tenerli sempre  accanto. Legati i neonati sulla pancia in modo da avere le mani libere e  casco anche per loro.

 

Verifica i danni subiti dalla costruzione; prendine nota per poter segnalare situazioni pericolose, foto al volo se fai prima.

 

Chiudi la porta di casa prima di abbandonarla: le porte chiuse rallentano la propagazione del fumo e del fuoco.

 

Non usare mai l’ascensore che, a causa di una improvvisa interruzione  nell’erogazione della corrente elettrica o per il verificarsi di guasti  all’impianto, potrebbe restare bloccato per ore. Se inevitabile, usare  le scale ma con prudenza. Non sostare sui balconi.

 

Non avvicinarti ad animali visibilmente spaventati.

 

Non usare l’automobile, lascia le strade libere per i soccorsi. Se  proprio non puoi farne a meno guida con calma, rispetta le precedenze,  probabilmente i semafori non funzioneranno e un tuo comportamento errato  potrebbe compromettere ulteriormente la possibilità di circolazione e  la sicurezza.

 

Raggiungi a piedi l’Area di attesa della  popolazione più vicino stabilito dal piano comunale di protezione  civile, evitando strade strette o ingombrate. Resta lontano da muri alti  e dagli edifici. Se non conosci piani di protezione civile, quanto  prima fattene uno personale cercando, e comunicandolo ai tuoi familiari,  il più vicino slargo lontano da mura o altri pericoli. Evita comunque  di spostarti verso spiagge, porti, canyons, montagne rocciose, dirupi.  Non dare credito e non diffondere notizie allarmanti non verificate;  spesso queste causano depressione e panico.

 

Dormire con la  tuta, calzettoni e scarpe in vista e facili da indossare, (o indosso).  No ciabatte, pigiamini, camicine, magliettine. PROTETTI e PRONTI ad  USCIRE con TUTTA LA FAMIGLIA.

 

E

 

Energia elettrica: va via per prima e poi SARETE AL BUIO

 

Estintori: vedi ‘dopo il terremoto’

 

F

 

Finestra comoda: (per chi abita al piano terreno) Pensa ad una finestra  “comoda” per uscire; non serrare la porta, soprattutto se “di  sicurezza” o blindata. Chiedetevi ora come sbloccarla.

 

Fischietto: procurarsi fischietti e tenerli appesi al collo, ognuno il  suo. Potresti ritrovarti isolato fra macerie. Poter fischiare con poco  sforzo aiuterebbe.

 

Fuga: MAI a ridosso dei muri: tegole,  cornicioni, vasi. Piombano giù tutti come proiettili e a terra  schizzano. Non male indossare occhiali protettivi.

 

G

 

Gatti: vicino all’uscita anche tutte le loro cose (trasportini,  lettiere, ciotole crocchette ecc.), documenti sanitari. Evitate che  possano nascondersi dove non potete prenderli. In macchina una cassetta,  un sacco di lettiera e uno di crocche. Agli umani qualcuno penserà, ai  gatti no. Intendo dire che una coperta si trova, una lettiera no.

 

Genio Civile: Andate al Genio Civile. Recuperate dal progetto di  costruzione della vostra casa i calcoli strutturali. Se non li trovate  al Genio andate al progettista, o al costruttore, e fateglieli tirare  fuori. Poi andate da un ingegnere che capisca seriamente di strutture, e  glieli fate vedere. E cercate di capire se è possibile intervenire, e  con quali costi. Dopodichè, non vi resta che vivere, voi e tutti quelli  che amate, ventiquattro ore al giorno all’aperto o in edifici sicuri. Il  che è difficile.

 

Gioielli e danaro: vedi documenti

 

H

 

Help=Aiuto: darlo a tutti

 

I

 

Igiene personale: carta igienica, fazzoletti di carta, asciugamani, un  cambio di biancheria (mutande, calze, etc etc). salviettine umidificate e  medicate, per le donne: assorbenti, salvaslip, salviettine intime  (potrebbero passare giorni prima di potersi lavare…) spazzolini denti,  dentifricio, colluttori, burro di cacao, creme idratanti (vi potrebbe  capitare di passare in mezzo a tonnellate di polvere)

 

Impianti  di casa: pronti a chiudere impianto gas, luce, acqua (sapere almeno dove  sono gli interruttori) chiudere il gas di notte se non avete le caldaie  accese

 

Indumenti: pesanti e giacconi a portata di mano

 

L

 

LAMPADA DI EMERGENZA SEMPRE ATTACCATA E CARICA: che si accenda  automaticamente (come stanno nei locali pubblici – tenerla anche in  casa) in macchina sono utilissime le lampade ricaricabili a manovella  (si trovano da decathlon)

 

Luce d’emergenza sulle scale: per chi  l’aveva all’Aquila, una mano santa nell’emergenza, prudentemente fatta  mettere per via dello sciame in atto. Quando “scrocchia la botta” la  luce va via. E uscire di casa anche con la torcia è un problema: ci  vuole una luce di emergenza! Qualsiasi elettricista le monta in due  minuti.

 

Librerie: sono le prime a cadere e, se sono vicine ai  letti o alle porte, possono impedire una rapida fuga. Quindi ancoratele e  soprattutto spostatele se sono vicine ai letti (capita soprattutto  nelle camere dei bambini/ragazzi). Mettete in basso le Enciclopedie  Pesanti vicino alla Coppa del Nonno. Ora.

 

M

 

Mentre c’è  la scossa: se non sei allertato guadagna il posto più vicino che  sapevi, o intuisci in quell’istante, come più sicuro – sotto un buon  tavolo, sotto un buon letto, sotto una scrivania, sotto una travatura  ben messa, lontano dagli armadi, dalle librerie alte, dalle mensole,  vicino ai muri portanti (se sai che sono portanti)

 

Mobili :  Guardate la posizione dei mobili di casa vostra. Se, ad esempio, c’è un  armadio che, cadendo, potrebbe ostruire la porta, spostatelo. All’aquila  alcuni armadi si sono rivelati molto pericolosi, sono caduti addosso  alle persone causando sindromi da schiacciamento.

 

Mura : conoscere con sicurezza quali sono le mura portanti della casa o del condominio.

 

N

 

No: al fatalismo. Il rischio che si conosce si può prevenire.

 

O

 

Occhiali: GLI OCCHIALI DA VISTA (E QUELLI DI SCORTA in borse separate)  un paio in macchina …. “vero, miseriaccia, io non li ritrovavo…anzi  ci son passato sopra”…Procurarsi anche occhiali protettivi, per dopo.

 

Ordine: prendi l’abitudine (purtroppo di stampo militaresco) di mettere  sempre le cose importanti allo stesso posto e nello stesso ordine, così  al buio sai perfettamente dove sono le chiavi della macchina, il  portafoglio, il cellulare, gli occhiali. Nel pre-allarme tieni sempre  tutto in uno zaino pronto vicino all’uscita più sicura

 

P

 

Panico: Cerca di non farti vincere dal panico. Per spostarti non è necessario correre.

 

Non uscire se ti trovi in un palazzo a più piani, esci solo se la porta  s’immette direttamente sull’ingresso dell’edificio o su un giardino  (fuggire da un appartamento è rischioso, in quanto la fase distruttiva  della scossa ci coglierà nel pozzo delle scale, che presenta  caratteristiche di resistenza minori delle altre parti dell’edificio).

 

Parcheggio: Automobile NON posteggiata a ridosso delle mura, dei  cornicioni, sotto balconi e pensiline …e se fare manovra dentro il  vialetto di casa è complicato, mettete sempre la macchina pronta in  direzione di uscita

 

Piede di porco: le scosse di una certa  entita’ possono modificare l’assetto delle porte rendendo difficilissimo  aprirle…Tenere un “piede di porco” un’accetta e una mazzetta a fianco  della porta nel caso si incastrasse.

 

Piano di Emergenza  familiare: Assieme ai tuoi familiari discuti sulla possibilità che si  verifichi un terremoto, soprattutto con i più piccoli. Immagina che il  terremoto si verifichi in una qualsiasi ora della giornata, prendi nota  dei luoghi in cui si troverebbero i vari componenti della famiglia.  Scegli in ogni stanza punti sicuri in cui rifugiarsi. I posti migliori  sono sotto gli architravi, sotto mobili robusti come il tavolo, il  letto, ecc.; oppure in alternativa contro il muro in un angolo, lontano  comunque da librerie, pensili, finestre, specchi ecc.. Prova a ripararti  in ognuno di questi posti immaginando che tutto sobbalzi per almeno 10  secondi. Insisti soprattutto con i bambini, che provino, giocando, tutte  le posizioni sotto il tavolo, sotto il letto, ecc..che imparino a  resisterci senza paura a lungo.

 

Elimina o sposta in basso gli  oggetti pesanti (vasi, statue) posti su armadi o pensili. Fissa  opportunamente alle pareti mobili alti e pesanti. Colloca in zona  centrale dell’appartamento, una lampada di illuminazione di emergenza  facilmente raggiungibile.

 

Individua in ogni stanza i punti più  pericolosi e valuta tutte le possibilità di fuga, specialmente dalle  camere da letto. Impara ad usare con facilità i rubinetti e gli  interruttori generali del gas, acqua e corrente elettrica.

 

Individua il centro di raccolta più vicino alla tua abitazione, previsto  dal piano di emergenza comunale, e studia il percorso ottimale per  raggiungerlo (punto di riunione di tutta la famiglia o dove lasciare  messaggi).

 

Tieni in efficienza una radio a pile sia in casa che  a lavoro, in modo da poter ascoltare eventuali notizie o comunicazioni  da parte delle Autorità competenti. Tieni sempre con te: a) un biglietto  su cui annotare il gruppo sanguigno e/o particolari patologie di cui è  importante conoscerne l’esistenza in caso di soccorso urgente; b) il  recapito delle persone a cui rivolgersi in caso di bisogno. Tieni un  estintore e una cassetta di attrezzi vari per piccole riparazioni in un  luogo sicuro.

 

Tieni in posti sicuri i medicinali o altre sostanza nocive per evitare che si possano rovesciare.

 

Leggi di tanto in tanto i consigli che diamo.

 

Porte: vedi ‘Piede di porco’

 

Q

 

Quadri e Specchi : cadranno con grande dispersione di vetri in frantumi

 

R

 

Ripararsi:

 

SE SEI IN CASA, cerca riparo vicino a strutture portanti (muri maestri,  pilastri), nei vani delle porte, sotto tavoli robusti o mobili  similari, o in corrispondenza di porte o angoli; stai lontano da  finestre e lampadari, mobili pesanti, proteggendo il capo, se possibile,  con un cuscino o altro materiale morbido.

 

SE SEI FUORI CASA,  allontanati dagli edifici: è più prudente andare in spazi aperti,  lontano da muri, palificazioni o cavi sospesi, cornicioni ed insegne dei  negozi che cadendo potrebbero essere causa di gravi conseguenze.  Soprattutto è importante non correre da un edificio ad un’altro.

 

SE SEI SU UN’AUTOMOBILE, il movimento del suolo tenderà a far sbandare  il veicolo. Decelera e fermati al bordo della strada, tenendoti lontano  da ponti e cavalcavia, terreni franosi, linee elettriche.

 

Ristrutturazioni: non eseguire ristrutturazioni edilizie “audaci”, che  comportino rilevanti interventi strutturali, senza una seria  progettazione ed esecuzione dei lavori. E soprattutto, VIGILARE su  quello che fanno “i vicini”… ma pure a chi se rifà il bagnetto e ci  carica sopra una bella jacuzzi 3×3 (senza adeguati rinforzi e  adeguamenti)

 

S

 

SMS: vedi Cellulare

 

Scuole:  Andate a prendere i figli a scuola a piedi, loro saranno già usciti e al  sicuro. Se la strada si blocca a causa delle macchine, l’ambulanza  ferma in mezzo al traffico potrebbe essere quella con vostro figlio a  bordo. Muovetevi a piedi se possibile.

 

Scarpe in vista e facili da indossare, (o indosso) a terra date per certo un tappeto di vetri e cocci

 

Spallucce : conoscere la struttura della casa in cui vivi, a che piano  sei, ecc.. senza ansia, basta essere realisti e pronti per il fattibile  ma manco fare spallucce non prendendo poche misure che potrebbero  renderti la vita meno dura se non salvartela… soprattutto serve solo  un cambio di punto di vista, il resto viene da sé. Serve anche a  rimettere ordine in casa e a fissare bene al muro quelle maledette  librerie, come sempre deve essere stabile il televisore. Già normalmente  devi calcolare che un bambino, tuo o di amici, per casa va considerato  come un possibile sisma. Tutte le case ormai dovrebbero essere a misura  di bambino, di anziano, di disabile e di terremoto. Non costa niente la  differenza e ci si vive meglio. …niente allarmismi ma sano buon senso  sempre. Valutare se ci sia una buona via di fuga e buone capacità di  fuga. Se ci sono bambini, anziani, disabili E SI E’ ALLERTATI E’ MEGLIO  CERCARE UNA VACANZA ALTERNATIA PER QUALCHE TEMPO. Anche se sul ‘qualche’  ci sarebbe da dire. OCCHIO ALL’ISTINTO DI CONSERVAZIONE CHE è IL  MIGLIORE CONSIGLIERE.

 

T

 

Torcia: attaccata alla rete del letto con una fascetta (da trovare ad occhi chiusi e facile da aprire)

 

Tuta: dormire con la tuta

 

U

 

USB pennetta: vedi Documenti

 

Uscire, non uscire: Ricordate che dalle case cadono anche le tegole, le  tamponature esterne, i cornicioni. Quindi, se decidete di uscire, state  lontanissimi da ogni tipo di struttura, camminate al centro della  strada, lontano da alberi, pali della luce e fili dell’alta tensione.  Sappiate che in caso di scossa molto forte gli oggetti in alto, statue,  cornicioni, tegole, camini, campane o anche semplici vasi, possono  essere lanciati a distanze considerevoli e arrivare a terra a velocità  spaventose.

 

Uscita di sicurezza: quale è la strada più sicura e  rapida per arrivare all’aperto (considerando i palazzi che ci  circondano) – vedi anche Fuga

 

Vivere: per restare in vita  salvare nell’ordine: cranio, torace, bacino, gambe e braccia (quindi  ottimi per proteggersi: caschi, ripari rigidi che lascino respirare e  impediscano lo schiacciamento come tavoli, scrivanie, travi ben  piazzate)

 

Z

 

Zaino-portatutto-il-fondamentale: pronto e attaccato al letto (con la botta schizza via)

 

 

SINTESI RAPIDA:

 

MENTRE C’E’ LA SCOSSA

 

1 – VAI NEL POSTO SICURO

 

2 – RIPARATI

 

3 – ASPETTA CHE PASSI

 

Durante un forte terremoto potresti udire un lontano, profondo e sordo  tuono che gradualmente cresce accompagnato da una impressione di  ondeggiamento crescente della terra

 

oppure

 

potresti  essere scosso da un improvviso e violento colpo, sobbalzo. Un secondo, o  due, dopo potresti avere l’impressione di essere centrifugato, trovare  difficile stare in piedi o raggiungere un’altra stanza, con le pareti  che si allontanano e avvicinano. Tutto questo ti getterà in stato di  shock.

 

Più ti sarai esercitato a immaginare questo momento più sarai utile a te stesso e a chi ti è intorno.

 

La reale chiave per sopravvivere ad un terremoto e ridurre il rischio  dei danni consiste nel pianificare, preparare e organizzare cosa, tu e  la tua famiglia, dovete fare se questo accade.

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